Chi vuole iscriversi nelle sezioni A o B del Registro Unico degli Intermediari (RUI) deve superare la prova di idoneità IVASS. Una delle prime domande che si pone chi inizia a prepararsi è: su quali materie viene interrogato? Il programma d'esame è definito dal Regolamento IVASS n. 40/2018 e copre sette aree tematiche. Nessuna di esse è opzionale.

Questo articolo le analizza una per una, con indicazioni concrete su cosa studiare, quanto pesa ciascuna area, e dove concentrare le ore di preparazione.

In sintesi: la prova consiste in 70 domande a risposta multipla estratte dal database ufficiale IVASS (oltre 2.000 quesiti pubblicati sul sito dell'Istituto). Risposta corretta vale +2 punti, risposta sbagliata -1 punto, nessuna risposta 0. Servono 60 punti su 100 per superarla.

Le 7 materie dell'esame IVASS: il quadro completo

Il Regolamento n. 40/2018 elenca le materie per chi vuole esercitare l'attività di intermediazione assicurativa (sezioni A e B del RUI). Sono queste:

Lettera Materia
a)Diritto delle assicurazioni, inclusa la disciplina regolamentare IVASS
b)Disciplina della previdenza complementare
c)Disciplina dell'attività di agenzia e di mediazione
d)Tecnica assicurativa
e)Disciplina della tutela del consumatore
f)Nozioni di diritto privato
g)Nozioni di diritto tributario in materia assicurativa e previdenziale

Chi invece vuole iscriversi anche al modulo riassicurativo, e risulta già idoneo per quello assicurativo, deve sostenere ulteriori 20 domande su due materie aggiuntive: la disciplina del contratto di riassicurazione e la tecnica riassicurativa.

Diritto delle assicurazioni (materia a)

È la materia con più peso nell'esame. Le domande coprono il Codice delle Assicurazioni Private (D.lgs. 209/2005) e i principali regolamenti IVASS di attuazione. Il Regolamento 40/2018 sugli intermediari è quello che genera il maggior numero di quesiti: definisce le sezioni del RUI, i requisiti di onorabilità e professionalità, gli obblighi informativi verso il cliente, le regole di comportamento e le sanzioni.

Non basta conoscerne i contenuti in modo generico. Le domande citano spesso articoli specifici e chiedono di scegliere tra affermazioni che si differenziano per un dettaglio normativo. Studiare il testo dei regolamenti, non solo i riassunti, fa la differenza.

Normativa europea rilevante: la direttiva IDD (Insurance Distribution Directive, recepita in Italia) e il regolamento PRIIPs per i prodotti di investimento assicurativi complessi.

Tecnica assicurativa (materia d)

La seconda area per volume di domande. Comprende il calcolo del premio assicurativo, la gestione dei sinistri, le tipologie di contratto (vita, danni, RC auto, salute), la ripartizione del rischio, il principio indennitario e la surrogazione.

Molte domande si presentano come scenari pratici: ti viene descritto un sinistro o un contratto e devi applicare la norma corretta. Non è solo teoria. Chi non ha mai lavorato nel settore deve fare pratica con esercizi, non limitarsi a leggere definizioni.

Disciplina dell'attività di agenzia e mediazione (materia c)

Riguarda i rapporti contrattuali tra intermediario e impresa assicurativa, le norme del codice civile sull'agenzia (artt. 1742-1754 c.c.), gli obblighi di registrazione al RUI, le incompatibilità, i contratti di distribuzione e la responsabilità dell'intermediario verso il cliente e verso la compagnia.

È un'area più giuridica della precedente. Chi ha già una formazione in diritto commerciale la trova meno ostica. Per gli altri, conviene concentrarsi sulle domande del database ufficiale più che sullo studio manualistica.

Disciplina della tutela del consumatore (materia e)

Le domande di questa materia si sovrappongono spesso a quelle di diritto assicurativo. Il focus è sugli obblighi informativi pre-contrattuali, la disciplina delle informazioni da fornire al cliente, il diritto di recesso, la gestione dei reclami e le procedure di mediazione stragiudiziale (IVASS gestisce l'arbitro assicurativo).

Il Regolamento IVASS 41/2018 sulla gestione dei reclami e il Regolamento 45/2020 sui prodotti assicurativi sono riferimenti frequenti nelle domande.

Disciplina della previdenza complementare (materia b)

Copre i fondi pensione, i piani individuali pensionistici (PIP), le forme pensionistiche complementari collettive e individuali, le regole di adesione, le prestazioni e la fiscalità. Il D.lgs. 252/2005 è il testo di riferimento principale.

Non è la materia con più domande, ma è insidiosa perché le nozioni si mescolano con quelle tributarie. Studiare questi due blocchi insieme aiuta a non confondersi.

Nozioni di diritto privato (materia f)

Domande sul contratto in generale (artt. 1321 e seguenti del codice civile), le cause di nullità e annullabilità, la responsabilità civile contrattuale ed extracontrattuale, la rappresentanza, la prescrizione. Non serve conoscere tutto il codice civile: le domande sono circoscritte agli istituti rilevanti per l'intermediazione assicurativa.

Chi ha fatto un percorso di studi giuridico conosce già buona parte di questo materiale. Per chi viene da altri ambiti, basta studiare le sezioni pertinenti senza approfondire istituti che non compaiono mai nel database.

Nozioni di diritto tributario (materia g)

Le domande riguardano la fiscalità dei contratti assicurativi vita e danni, la detraibilità dei premi, il trattamento fiscale delle prestazioni previdenziali, l'imposta sulle assicurazioni e i principi generali di imposizione. È la materia con meno domande nell'esame, ma le nozioni si sovrappongono con la previdenza complementare e vanno studiate in parallelo.

Come distribuire le ore di studio tra le materie

Non tutte le materie pesano allo stesso modo. Analizzando il database ufficiale IVASS, le domande si concentrano principalmente su diritto delle assicurazioni, tecnica assicurativa e disciplina dell'intermediazione. Queste tre aree coprono la maggior parte dei 70 quesiti della prova.

Un approccio pratico: dedica le prime settimane a scorrere tutto il database ufficiale disponibile sul sito IVASS. Non per memorizzare le risposte, ma per capire come sono costruite le domande, quale livello di dettaglio viene richiesto, e quali articoli normativi compaiono più spesso.

Poi studia i testi normativi a partire dai regolamenti IVASS più citati. Il Regolamento 40/2018 da solo copre una fetta importante dell'esame.

Penalità per risposta errata: -1 punto. Lasciare una risposta in bianco vale 0. Se non sei sicuro al 70% o più, conviene non rispondere. Molti candidati si abbassano il punteggio rispondendo a caso sulle domande incerte.

Modulo riassicurativo: chi lo deve sostenere

Il modulo riassicurativo è aggiuntivo rispetto a quello assicurativo. Lo devono sostenere solo coloro che vogliono esercitare anche l'intermediazione riassicurativa. Chi è già iscritto nelle sezioni A o B del RUI, o è già risultato idoneo alla prova assicurativa, sostiene solo le due materie aggiuntive (h e i).

Se il tuo obiettivo è diventare agente (sezione A) o broker (sezione B) nel settore danni o vita, non ti serve il modulo riassicurativo. Concentrati sul modulo assicurativo.

Sessioni d'esame 2026

Per il 2026, IVASS ha previsto due sessioni d'esame, entrambe presso la Fiera di Roma. Le date vengono pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale con almeno 15 giorni di anticipo. La domanda di partecipazione si presenta esclusivamente online tramite il portale IVASS, con autenticazione SPID o CIE, entro i termini perentori indicati nel provvedimento di indizione.

Controlla il sito ufficiale IVASS per le date esatte e i requisiti di ammissione aggiornati.

Preparati con le domande ufficiali IVASS

Su SuperaEsame trovi simulazioni basate sul database ufficiale, con spiegazioni per ogni risposta sbagliata e riferimento normativo. 90 giorni di accesso completo a 29 euro.

Inizia la preparazione